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Pericolo medici fasulli.©
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Fonte:
laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com. |
E' probabilmente l’unico caso in cui gli abusivi, coloro che esercitano senza
possedere alcun titolo riconosciuto, sono il doppio dei professionisti. Il dato
allarmante sull’esercizio abusivo della professione è il risultato dell’ultima
indagine condotta dal Co. NA. P. S. (Coordinamento Nazionale delle Professioni
Sanitarie). I camici bianchi che si nascondono dietro titoli fittizi, diplomi
conseguiti all’estero, studi hi-tech o fornendo servizi a domicilio sono
arrivati a “doppiare” i professionisti. Un dato preoccupante e in continuo
aumento, peraltro difficile da censire se consideriamo la massa che si muove nel
sommerso e, sovente, la mancata denuncia delle vittime. Oltre a maghi, stregoni
e guaritori esiste dunque un’altra forma di abusivismo non solo difficile da
censire, ma pericolosa e non facilmente individuabile per il cittadino, sovente
occultata dietro strutture pseudo sanitarie dove agiscono personaggi in camice
bianco ma senza alcuna competenza specifica. Va da sé che le conseguenze delle
pratiche illecite della professione sanitarie sono un fenomeno dai possibili
danni irreversibili per la salute del cittadino e, contemporaneamente, un reato
complicato da reprimere e punire. Le stime più recenti denunciano come almeno il
5% di italiani che ogni giorno si rivolgono a pseudo professionisti per cure
riabilitative hanno subito danni permanenti alla propria salute. Una goccia nel
mare se pensiamo a tutte le categorie interessate dal fenomeno.
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La notizia sul Corriere
Mercantile di Genova sui controlli dei NAS svolti in tutta
Italia.
(Fonte: www.aifiliguria.org). |
L’abuso della professione, peraltro, non è l’unico reato di cui spesso si
macchiano i sedicenti operatori sanitari: raggiri, truffe ed estorsioni sono
all’ordine del giorno. Secondo l’Associazione Nazionale dei Fisioterapisti su
cinquanta mila fisioterapisti abilitati ad esercitare la professione, ne
esistono almeno altri cento mila che, in modo totalmente illegale, praticano
attività fisioterapiche su cittadini ignari, attratti il più delle volte da
pubblicità ingannevoli. Ma la fisioterapia non è l’unico ambito colpito dal
problema dell’abusivismo, almeno altre venti le professioni sanitarie colpite da
tale fenomeno tra cui dietisti, logopedisti e igienisti. Molti di questi
professionisti sono chiamati a rilevare i bisogni di salute del singolo
individuo, progettare e scegliere interventi correttivi, assumere decisioni
tempestive nel campo di propria competenza per questo motivo da più parti è
rivendicata l’urgenza della costituzione di un codice etico e comportamentale in
merito. Nel nostro paese non esiste un ordine che abbia un’autorità tale da
garantire i doveri e i vincoli deontologici in grado di verificare le regole per
l’esercizio e le qualità professionali del professionista sanitario in questione.
Un albo che faccia da garante circa le competenze, i comportamenti e le
credenziali conseguite in ambito accademico, che tuteli l’aggiornamento costante
nel tempo delle specifiche conoscenze, diventa pertanto complicato per il
cittadino riuscire a districarsi e soprattutto a difendersi da possibili raggiri.
A denunciarlo in una pubblica nota sono anche Antonio Bortone, presidente Co.
NA. P. S. e Presidente dell'Associazione Italiana Fisioterapisti e Tiziana
Rossetto, vicepresidente Co. NA. P. S. e presidente della Federazione
Logopedisti Italiani. Contrariamente ai medici, i professionisti con tanto di
credenziali che svolgono lecitamente la propria attività in ambito sanitario,
non disponendo di un ordine professionale che li tuteli e ne garantisca la
qualità del lavoro non hanno armi sufficienti per difendersi. E uno strumento
come l'Ordine sarebbe utile non solo contro l'abuso di professione, ma anche per
garantire corretti aggiornamenti e corsi di formazione, indispensabili per
svolgere appropriatamente il proprio lavoro e per essere almeno parificati alle
professioni sanitarie europee.
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Fonte: media.panorama.it. |
Per questo motivo quest’anno dovrebbe giungere a definitivo compimento l’iter
legislativo che ha preso le mosse nel 2006 e che si propone di portare un po’
d’ordine in questo settore. La cronaca si riempie quotidianamente di denunce sui
“falsi medici” e far fronte alle possibili conseguenze che azioni sconsiderate
possono avere sulla salute dei cittadini era diventata una necessità. Per questo
motivo l'obiettivo fondamentale che si prefigge il disegno di legge 1142 ("Istituzioni
degli ordini e albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche,
riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione") è il superamento di una
situazione di disparità di trattamento tra le varie professioni sanitarie,
istituendo ordini e albi per quelle che ne sono sprovviste.
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Fonte: www.histonium.net |
Mettersi al pari con l’Europa significa non solo garantire la qualità del
servizio ma, contemporaneamente, tentare di estirpare la piaga dell’abusivismo
professionale in ambito sanitario. Competenza e trasparenza, quindi, i diktat
che vengono reclamati da più parti e che trovano il pieno consenso anche delle
associazioni dei consumatori le quali, a chi accusa del pericolo della nascita
di nuove caste, rispondono denunciando la necessità di garantire la qualità del
servizio al cittadino.
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Riproduzione riservata (15
aprile 2010)
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