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Le sette sataniche in Italia.©

 

Le sette. Siano esse sataniche, pseudo-religiose, politiche o le più recenti New Age, retaggio di un’espressione magico primitiva, agli antipodi della cultura e della scienza, sono in continuo aumento in tutto il mondo. Esoterismo, scienza dell’occulto e tutto ciò ad essi collegato fanno parte della storia dell’uomo e non accennano a tramontare. Il primato per la presenza delle sette, sataniche in particolare, pare spetti a Londra; la letteratura parla del legame con Edward Alexander Crowley, artista, poeta, mistico, pensatore, critico sociale e occultista britannico. Estroso e controverso personaggio erroneamente eletto a cultore del satanismo, ma tra i principali divulgatori e codificatori dell’occultismo del XX secolo.

A Londra segue San Francisco dove Anton Szandor LaVey fondò la Chiesa di Satana nel 1966, poi abbiamo le nostre Roma e Torino. La prima perché è qui che, secondo la leggenda, sarebbe destinato a nascere l’Anticristo, la seconda perché secondo gli esoteristi è la città sospesa tra le Forze del Bene (in questo senso sarebbe legata alla magia bianca di Lione e Praga) e quelle del Male (la magia nera di Londra e San Francisco): il suo cuore bianco è dietro Piazza Castello (la fontana dei Tritoni), la porta dell’Infinito in Piazza Solferino (la fontana Angelica), il suo cuore nero in piazza Statuto. Leggende, superstizioni o fantasie per la mente razionale, timore per i possibilisti, fede per gli adepti. Eppure rituali e messe nere sono diventate negli ultimi anni, sempre più spesso, motivo di concrete apprensioni. C’erano stati gli omicidi e le induzioni al suicidio delle Bestie di Satana, scoperti nel 2004, il caso della setta Telsen Sao, la setta dei viaggi astrali, e dell’assassinio, nel 1988, di una sua adepta, era stata individuata l'ombra del satanismo dietro l'uccisione di suor Maria Laura Mainetti in val Chiavenna, dove tre ragazze tra i sedici e i diciassette anni avevano confessato di aver preso a sassate e poi accoltellato la donna, sei volte, perché 666 è il numero del demonio. Le cronache più recenti ci hanno poi sconcertato con il caso di Re Maya. Una setta romana di matrice New Age dove il suo guru reclutava mamme e figlie per abusare di loro. In realtà non tutte le sette sono ritenute illegali o dannose per la società, eppure molte di esse finiscono per macchiarsi di illeciti o reati, propugnare piani eversivi o destabilizzanti, opportunamente dissimulati dal pretesto esoterico, o provocano una “destrutturazione mentale” negli adepti, conducendoli alla dipendenza psicologica, alla follia o al dissesto economico. Sta di fatto, comunque, che le sette sataniche sono molto spesso coinvolte in crimini di vario genere: esercizio abusivo di professioni mediche e psicologiche, truffe e frodi, pedofilia, maltrattamento degli animali, violenza sessuale, odio razziale, consumo di droghe o sacrifici umani. Le associazioni magiche, mistiche o esoteriche sovente combinano filosofie orientali, psicologia del profondo, visione magica del mondo, ufologia, religioni primitive e satanismo, per cui diventa difficile classificarle. C’è chi predica il nichilismo assoluto, chi si oppone alla religione tradizionale e a qualsiasi ordine sociale, esaltando l’individuo come un dio, e chi non si rivolge alla personalità carismatica dei leaders ma alla dottrina satanica.  Il culto satanico, per la natura stessa del credo, non è frutto di una persuasione esterna coercitiva o manipolatoria ma di una convinzione fideista. C’è distinzione anche tra satanismo e demonismo. Il demonismo è vedere il demonio in tutto ciò che accade, in ogni cosa che facciamo, dentro le persone, atteggiamento presente anche in alcune realtà cattoliche. Il demonismo è la deresponsabilizzazione dell’individuo in quanto ogni azione viene attribuita al maligno: è la negazione del libero arbitrio. Il satanismo è invece una dottrina con seguaci, il suo filo conduttore è la magia nera, con cui gli interscambi sono molto frequenti. Nel satanismo attuale sono, infatti, confluite correnti rituali come lo yu-yu africano e le sue derivazioni afro-brasiliane che hanno degenerato tecniche come il woodoo, la santeria e la neo-stregoneria. Questa non è la tipologia più pericolosa ma rischia di far emergere il lato più impulsivo e incontrollato dei suoi adepti.

Gruppi satanici in Italia per regione, ricavato dalle “denunce” pervenute a Telefono Antiplagio in 15 anni di attività (Rapporto 2010) - nord 236, centro 122, sud 99, isole 61 gruppi. (Fonte: www.favis.org).

E’ una realtà quella delle sette spesso sotterranea e non facile da censire. Più semplice stabilire la pericolosità delle stesse. L’ultimo censimento in merito risale al 1998 quando, il 29 aprile, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno inviò un rapporto sull'argomento alla Commissione Affari Costituzionali della Camera. Il più recente è stato pubblicato lo scorso gennaio successivamente a una stima elaborata dall’European Consumers e dall’Osservatorio Antiplagio attraverso il rapporto “Satanismo, magia e gioco d’azzardo”. Le sette sono più diffuse al Nord che al Sud. Su un’attuale stima che in Italia conta circa 600 sette (236 al nord, 122 al centro, 99 al sud, 61 nelle isole, i dati ufficiali), il 10% delle stesse può considerarsi pericoloso. Ad esse c’è poi da aggiungere l’alveare delle micro sette il cui numero sotterraneo non è controllabile. Le regioni più interessate dal fenomeno sono Lombardia e Piemonte, le meno interessate Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige. La tipologia delle vittime, secondo il suddetto rapporto, vede 19 minori su 100 coinvolti dalle sette. Il 9% Tra 5 e 10 anni; il 31%, tra 11 e 14; il 60% tra 15 e 17. Gli adulti hanno solitamente un’età media di 35 anni, con una percentuale 56% delle donne e il 44% degli uomini. Ogni giorno 30.000 persone si rivolgono a maghi e astrologi e spendono da 20 a 600 €. Le province con il più alto numero di maghi e astrologi sono nell’ordine Roma, Milano, Napoli, Torino e Palermo. Sono questi ultimi che hanno un incasso medio annuo di 6 miliardi di euro con un’evasione fiscale del 95%.

Rapporto 2010 dell’osservatorio antiplagio: suddivisione per regioni e provincie di maghi e/o astrologi in attività e relativo volume di affari. (Fonte: www.europeanconsumers.it).

E’ tra le sette che spesso si insinua anche la pedofilia, come è successo a Roma. Guru e santoni, sovente, rincorrono infatti vantaggi personali di tipo economico o sessuale. Oggi come ieri le più insidiose sono considerate le “psico-sette” che promettono il cosiddetto self improvement, il miglioramento delle facoltà psichiche e l’esaltazione delle qualità personali. Sulla base degli accertamenti condotti in merito, questo tipo di sette, la più grande e famosa in Italia è Scientolgy, sia nella fase di proselitismo che di indottrinamento degli adepti, ricorrono a tecniche scientificamente studiate per aggirare le difese psichiche delle persone irretite, inducendole a un atteggiamento acritico e a una cieca obbedienza. Un brainwashing a tutti gli effetti, attraverso tecniche subliminali di fascinazione. Molte di queste sette sono collegate a movimenti a carattere internazionale, altri hanno semplicemente ereditato filosofie e credo rielaborandoli a proprio uso e consumo.
Le stime più recenti hanno calcolato che gli adepti italiani a sette di ogni genere (sincretisti, false Chiese, messianici esoterici, occultisti e satanisti) sono il 2% della popolazione, circa un milione di persone. A confermarlo è Giuseppe Ferrari, direttore della rivista “Religioni e sette nel mondo” e Segretario Generale del Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa, attraverso una nota ANSA. L’Italia, d’altro canto, parallelamente a una radicata convinzione religiosa ha, da sempre, elaborato una serie di convinzioni, superstizioni e credenze popolari che si prestavano a ulteriori sollecitazioni. Non esiste un preciso identikit dell’adepto. Ma, contrariamente a quanto si possa immaginare, i seguaci delle sette appartengono solitamente a una classe sociale medio alta, dove molto spesso non è l’emancipazione culturale a fare la differenza, né tantomeno le difficoltà economiche. Secondo le denunce giunte dal 1994 al Telefono Antiplagio il 31% delle persone aveva conseguito la licenza elementare, il 36% licenza media, il 33% diploma e/o laurea Un leader è poco interessato a gente povera, come avverrebbe la spoliazione dei beni? Altrettanto scarso è l’interesse per coloro che, poco ambiziosi, non sono interessati a gratificazioni collocate nel futuro, talvolta nel paradiso, nelle prossime vite, e più spesso realizzate nel qui ed ora. Internet è divenuto il canale per eccellenza per assoldare nuovi adepti. E’ attraverso il web, ricco di siti “esoterici e satanici”, che è anche possibile scambiarsi informazioni e consigli. Ma ogni setta ha la sua tipologia di adescamento. Nei gruppi che si ispirano alla New Age, ad esempio, l’approccio passa attraverso le cosiddette terapie alternative, a Roma, infatti, il guru aveva utilizzato lo yoga. Il vuoto esistenziale, l’assenza di valori, la noia, il desiderio di assaporare esperienze ed emozioni nuove sono i maggiori fattori di attrazione verso l’esoterismo. Ma anche stati d’ansia, insicurezze e solitudine, magari successivi a un episodio doloroso della propria vita, gli altri elementi determinanti. Unico minimo comune denominatore: la fragilità umana. Entrare in queste sette appare una libera scelta, ma l’azione coercitiva è in qualche modo già iniziata. Passo successivo è, solitamente, un progressivo allontanamento dagli affetti di amici e parenti per riuscire ad assumere pian piano il completo controllo della volontà dell’adepta attraverso condizionamenti psicologici. In poco tempo l’individuo deve diventare estraneo alla propria vita, non più padrone di se stesso, il cui controllo sarà progressivamente assunto da qualcun altro. Difficile sarà poi riacquistare l’autonomia; troppo spesso coloro che decidono di allontanarsi dalle sette diventano oggetto di minacce e ricatti. E’ in questo senso esplicativa della condizione in cui i “miscredenti” finiscono con il trovarsi la frase di Claude Buffet che leggiamo sul sito della Favis (Associazione Nazionale Familiari delle Vittime delle Sette): “ Ci sono le prigioni che hanno le sbarre, solide sbarre che si vedono e che si possono segare. E quelle che ne hanno di invisibili, che non possono essere afferrate e scosse di rabbia, mentre sorridendo vi si dice: "ma siete liberi, la porta e' aperta, potete uscire…".

© Riproduzione riservata (15 aprile 2010)


 


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